Il giocatore ....

Giocare a Football Americano all'età dei Master può sembrare ridicolo e da incoscienti: in effetti il gioco è piuttosto rallentato, inoltre, praticare uno sport di contatto fisico a questa età, certamente va ad aumentare le probabilità di infortunio, a causa di una ridotta mobilità articolare ed elasticità muscolare. Ma al giocatore Master tutto questo non importa; infatti lui non gioca per la gloria, non pretende dar spettacolo, non deve dimostrare nulla a nessuno... se non a se stesso!!! Semplicemente ama ancora questo meraviglioso sport e adora praticarlo per puro divertimento. Quindi è un egoista? Molti potrebbero pensarlo, in realtà il giocatore Master, da sempre, gioca per beneficenza e per aiutare i più sfortunati, dando un significato profondo, con il proprio altruismo, al suo giocare e sfidarsi in veri e propri incontri tra Team. Il giocatore Master, spesso sposato, separato, con figli, aziende, genitori anziani e mille altre responsabilità, affronta enormi difficoltà per ritagliarsi qualche ora da dedicare al Football, lunghi e costosi viaggi per raggiungere “i fratelli di merenda” e sforzi sovrumani per onorare il campo sino al fischio finale.

... e le sensazioni

“Guardatelo bene... Clack!! Clack!! Casco allacciato, paradenti in bocca... Guardate oltre la “facemask”... Guardate i suoi occhi, entrate in lui e spiate la sua anima... Vi accorgerete che di fronte a voi non c’è solo un atleta che ha deciso di non arrendersi al tempo che passa, non c’è solo una persona ancora motivata a dire la sua, non c’è solo un uomo cocciutamente ostinato nella sua personale battaglia contro tutto e tutti, logica e ragionevolezza compresi... Davanti a voi c’è un ragazzo cresciuto che ancora si diverte. Si diverte quando placca, si diverte quando blocca, si diverte quando lancia, quando corre o riceve... semplicemente si diverte quando gioca... c’è un bambino con gli occhi lucidi che ha ritrovato il suo giocattolo preferito... che ha ritrovato i suoi compagni d’infanzia... che ha ritrovato quelle emozioni che lo hanno fatto diventare adulto... Down!! Set!! Hut!! Hut!! E tutto ritorna come prima... Down!! Set!! Hut!! Hut!! E il tempo non è mai passato... Il football ci ha uniti moltissimi anni fa e la vita non è riuscita a dividerci... E allora la prossima volta che guarderete giocare un Master se non vi fermerete alla fisicità del gesto forse potrete imparare qualcosa che nessun manuale o allenatore potrà mai insegnarvi... eravamo uno, siamo uno e saremo uno!!!” (cit. Ivano Ronco)

Il Movimento Master è una grande famiglia che si chiama Charity Bowl League, fratelli non di sangue ma di passione, amicizie profonde e sincere anche con i “nemici” di un tempo, obiettivi comuni e grande determinazione nel raggiungerli, la consapevolezza diffusa che uniti si possono fare GRANDI COSE!!!

Il giocatore "Master"

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